Collettiva - Surrealisti. Tra Ragione e Istinto

Surrealisti si nasce o si diventa? Una particolarissima e spettacolare collettiva, "Surrealisti. Tra Ragione e Istinto", inaugura a Modena l'attività della nuova Galleria MOdenArte, progetto di vasto e multiforme respiro, che prevede collegamenti internazionali con variegate iniziative in Italia e all'estero, e che fa essenzialmente leva sull'arte del surrealisti e sulla valorizzazione di nuovi talenti.

L'esposizione allinea dipinti, sculture, gouache, fotografie dei più importanti maestri di quello straordinario movimento artistico che fu il Surrealismo, per raccontarne da un lato radici e suggestioni inesplorate, e dall'altro per mostrarne l'inesausta capacità di seduzione anche ai giorni nostri, attraverso una rassegna di accessori moda (cappelli, borse, scarpe) del più alto artigianato italico e soprattutto d'ispirazione surrealista dichiarata.

L'evento è curato da Maurizio Vanni, critico d'arte non nuovo ad analoghe eclettiche performance, il quale ha in sostanza raccolto cinque mostre in una, allineando circa trenta opere di Dalí, Ernst, Magritte, Masson, Miró, Tanguy, Winkler, insieme ai modelli più eccentrici dell'irripetibile collezione di cappelli della maison Enrico Coveri, alle borse d'artista realizzate per l'occasione da Giuliano Cicchiné e alle scarpe d'autore firmate da Fabrizio Mandolesi.A completare il mosaico, di per sé surrealista, una serie di fotografie inedite di Dalì provenienti da una piccola quanto eccezionale rassegna, Salvador Dalì a Montecarlo, recentemente allestita nel Principato di Monaco.

Dunque surrealisti si nasce o si diventa? La domanda che Vanni pone rivela la chiave di lettura, ovvero il tentativo di indagare come e fin dove ragione e istinto hanno inciso sul lavoro di artisti tanto diversi per personalità ed esperienze; da quale mondo, da quale matrice visionaria sono scaturite le improbabili analogie di Magritte e Dalí, gli oggetti deformati di Max Ernst, i paesaggi lunari di Tanguy, gli scarabocchi infantili di Miró?