Concetto Pozzati - Anime Silenti. Dai Segni Universali ai Sogni Quotidiani

Fare arte utilizzando l'emisfero sinistro del cervello, producendo momenti esistenziali filtrati dalla razionalità, esaltando lucidamente concetti e pensieri a svantaggio delle emozioni che dovrebbero presiedere ogni invenzione? Oppure produrre opere con l'emisfero destro, lasciandosi andare all'istinto, allo stato di grazia e a quell'irrazionalità animalesca che, comunque, potrebbe condurre l'artista in un punto di non ritorno?

Nelle opere di Concetto Pozzati si percepisce la volontà di percorrere una strada alternativa alla sola ragione o al solo impulso. La sua è un'indagine del quotidiano e sul quotidiano proprio perché sono le immagini catturate in presa diretta a obbligarci a un determinismo – causa/effetto – tanto istintivo quanto lucidamente cercato.

La sua "Biblioteca dei segni" e il suo ciclo "A casa mia" si trasformano in metafore esistenziali di un mondo in costante trasformazione. Da una parte alcuni lavori realizzati attraverso un amore e un rispetto profondo per una serie di artisti che lui stesso ha collezionato e che hanno strutturato il suo percorso culturale e mentale: non un semplice omaggio a Savinio, piuttosto che a Licini o Boetti, bensì un lavorare con loro, invitandoli a condividere un frammento della propria esistenza attraverso i loro segni universali. Dall'altra una serie di opere legate alla parte più riservata della sua vita vera: dai semplici suppellettili a vecchi vestiti, dalle pantofole agli accessori, dalle brocche alle scarpe.

Tutto ha un senso, seppur nostalgico e silente, di scoperta e ri-scoperta. Gli oggetti vengono ritrovati, decontestualizzati e indagati da ottiche differenti rispetto a quelle di colui che li utilizza ogni giorno. Il velo melanconico è dato dal clima memoriale che avvolge come una patina invecchiata la luce di ogni lavoro, ma al tempo stesso il clima quasi surreale che la composizione crea permette al fruitore di non perdersi nelle sabbie mobili dei ricordi, ma di cercare quel presente in progress fondamentale per vivere.

Pozzati non vuole farci smettere di sognare, non desidera che l'uomo perda contatto con la natura e che dimentichi il fascino della luce lunare.