Concetto Pozzati - La Pittura Come Inventario

Galleria MOdenArte inaugura una mostra personale di Concetto Pozzati che propone una selezione di opere accuratamente individuate dal maestro per evidenziare alcune tappe del suo percorso artistico.

Ecco esposte opere dei cicli pittorici "A che punto siamo con i fiori", "Impossibile paesaggio", "Sentinelle della pittura", "Tutto di... testa", "Il pittore è il burattinaio", "Biblioteca dei segni - Travestimenti", "Torture", "De-posizioni", "Ciao Roberta", "A casa mia" fino all'ultimo, che esordisce in anteprima in questa occasione, "Tempo sospeso".

Come scrive lo stesso Maestro: «Memoria, ri-memoria, storia, ri-storia. Sono i quadri che ti guardano e che hanno gli occhi, oltre una loro oralità, anche dietro la nuca. Sono loro che si confrontano, si scelgono o si isolano individuando però il perché di quell'occhio sempre spalancato. Esiste sempre una dualità nell'opera come nell'occhio, che rispecchia da un lato in un sentimento amoroso e suadente e dall'altro la lancetta e la spia per il massaggio dell'intelletto». E nel proseguio Pozzati sottolinea che: «Questa mostra raccoglie lavoro e resti, archeologicamente intesi, sparsi negli ultimi vent'anni e in ben dieci cicli. L'irrinunciabile pittura intesa come inventario».

Nelle sue opere Concetto Pozzati compie un'indagine del quotidiano catturando le immagini in presa diretta. La sua "Biblioteca dei segni" e il suo ciclo "A casa mia" si trasformano in metafore esistenziali di un mondo in costante trasformazione.

Tutto ha un senso, seppur nostalgico e silente, di scoperta e ri-scoperta. Gli oggetti vengono ritrovati e indagati da ottiche differenti rispetto a quelle di colui che li utilizza ogni giorno. Il velo melanconico è dato dalla patina invecchiata che avvolge la luce di ogni lavoro, creando al tempo stesso un clima quasi surreale.

Pozzati non vuole farci smettere di sognare, desidera che l'uomo non perda contatto con la natura e che non dimentichi il fascino della luce lunare.

Per l'occasione è stato realizzato un catalogo a colori, disponibile presso la galleria, con riporodotte le opere in mostra e un saggio critico appositamente scritto dallo stesso artista.