Vincenzo Marsiglia - Stargate

Galleria MOdenArte propone nella sede di Venezia la mostra di Vincenzo Marsiglia dal titolo "Stargate", continuando così il percorso di ricerca delle identità artistiche più contemporanee.

Vincenzo Marsiglia, classe 1972, ha ideato per questa occasione un progetto espositivo con una serie di quadri interattivi e opere pittoriche che come spesso nei suoi lavori, sfidano il limite della tela e della pittura stessa. La pittura trabocca dalla superficie, si propaga nello spazio circostante, per inglobare tutto ciò che si presta al flusso della vita, anche lo spettatore che ritrova la propria immagine doppiamente riprodotta, sia in modo speculare dall'artificio dello specchio che in modo digitale da schermi inglobati in quegli stessi specchi. Così le installazioni interattive ricercano un denso coinvolgimento sensoriale. La minuscola telecamera, all'interno dello schermo cattura le immagini degli occasionali visitatori, trasformando l'opera in un grande gioco di rifrazione. Marsiglia pone l'accento sull'interferenza e l'invasione nel nostro mondo dei mezzi tecnologici, in particolare della televisione.

Nelle opere più strettamente pittoriche, presenti in "Stargate", l'artista prosegue la sua riflessione sulla ripetizione, in una sorta di riedizione vintage del Pattern Paintings. Ritroviamo qui la sua classica iconografia la "stella a quattro punte", un vero e proprio brand, che si ripete perpetuamente nelle sue creazioni, divenendo logo imprescindibile ed elemento connotante. Una simulazione della grande tiratura industriale e una parodia della mercificazione, Marsiglia ironizza sulle regole dei consumi, sulla ridondanza del marchio, con l'intenzione di annullare la funzione primaria della griffe. «L'opera d'arte totale alla quale si accede attraverso lo stargate di Vincenzo Marsiglia - scrive il curatore della mostra Macello Carriero - è un viaggio allucinato nella civiltà dei consumi dove l'uomo-merce una volta al centro di uno spettacolo avvolgente viene salvato dall'esplicito artificio di Marsiglia che denuncia la minaccia ben più seria e reale dell'omologazione. Il tratto artigianale che trapela dalle sue opere si prende beffa della magniloquenza del sistema dell'arte proponendosi come un'alternativa elusiva».

Il catalogo della mostra contiene, oltre al testo di Marcello Carriero, anche i testi di Giorgio Laveri e Gabriele Tosi.